Lussi quotidiani Storie di velluto

Patina d’opulenza e sapore d’epoche lontane, aroma di salotti e fasti aristocratici. Velluto. Setoso tepore, idea tattile. Tessuto evocativo popola anche quest’anno le collezioni, femminili come maschili, smentendo chi lo crede “troppo impegnativo”.

Dai capispalla alle scarpe, nelle varianti dévoré (caratterizzato da effetti di trasparenza), froissé (ha l’aspetto sgualcito), soprarizzo (damascato), jacquard, courduroy (a coste). Orme regali si posano sulle strade, impregnandosi di piglio urbano e ironia. Accordandosi con seta, chiffon e trasparenze il velluto ritrova territori quotidiani e risveglia capricci d’eleganza. Inverno di velluto. Il leggendario tessuto è tra le chiavi che aprono la visione ecletticamente minimalista di Phillip Lim, che presenta tailleur total velvet rosso mattone, pantaloni blu alla caviglia in boyfriend style e abiti neri e sabbia, lunghi, traforati con dettagli in pizzo. Di un’eleganza assordante. E mentre i ricordi corrono all’iconico pantalone che Tom Ford portò in passerella per Gucci nel ’96, si staglia preziosa la proposta di Alberta Ferretti: il velluto sposa lo chiffon e dà forma a completi

in stile pijamas rosa antico, scrivendo note nostalgiche su abiti scolpiti. Riflessi luminosi e morbidezza avvolgente, vezzi pregiati chiamati ad esaudire il desiderio di trovare comfort nell’ordinario. Di velluto le spalline a sbuffo di un abito corto e rilucente da Prada, i pantaloni seventies e i tailleur total black di Giorgio Armani, l’abito midi rosso di Philosophy di Lorenzo Serafini, il tailleur cobalto di Bottega Veneta. Sempreil velluto percorre a ritmo glam rock fra echi di Belle Epoque i capi della collezione di Roberto Cavalli, che segna una tappa imprescindibile della ricerca della femminilità e del lusso dell’ex direttore creativo della Casa, Peter Dundas. Opulento e sensuale, è materia prima di giacche corte con stampe Fin de Siècle e maniche a sbuffo, delle marsine con ricami cornely, di quelle in lurex jacquard e di immancabili blazer tigrati. E, ancora, di gonne fluide e pantaloni seventies a gamba dritta. Magnifica leggerezza, fra riflessi Dusty Cedar (Pantone docet) vinaccia, motivi floreali e revers blu notte, da

Etro è devorè, sugli abiti di giovanile rilassatezza con inserti in pizzo o in lurex, è viola e sposa dettagli in grosgrain sulla giacca. Evanescente precisione, lusso emozionale da Valentino: Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, reinterpretando in questa collezione i movimenti e la grazie delle ballerine, danno al velluto, nelle nuance mostarda e verde mirto, il corpo di sensuali e lunghe tuniche e di abiti midì fluidi come una coreografia di danza. Le tonalità fondenti dell’autunno inverno incontrano il velluto anche su scarpe e accessori: come resistere alla GG Marmont in rosso? E intanto il desiderio scivola sulla piccola tracolla Miu Miu… blue velvet.

M. M.

Photo courtesy www.cameramoda.it
Photo courtesy www.cameramoda.it

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