Gucci Cruise 2017
Viaggio a Londra

Una cornice gotica per una collezione visionaria e gloriosa. Nei chiostri della Westminster Abbey di Londra Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ha fatto sfilare la collezione Cruise 2017.

Cruise, crociera, anticipo di primavera-estate: la stagione più esclusiva nel calendario annuale delle sfilate. Le Maison invitano l’èlite del bel mondo e presentano capi nei luoghi più disparati, in quelli tendenzialmente dove si compra di più, in un periodo compreso fra maggio e giugno. In sostanza si tratta di pre-collezioni estive per la clientela più affezionata (disponibili per l’acquisto nel mese di novembre). Louis Vuitton ha scelto il Museo di Arte Contemporanea di Niteròi a Rio de Janeiro in Brasile, Chanel il celebre viale El Paseo del Prado a L’Avana e Gucci Londra, una capitale europea, una meta ordinaria per uno show straordinario, quello pensato da Michele, in una location radicata nell’immaginario collettivo come Westminster Abbey. Sotto le volte del tempio dell’identità inglese, che per la prima volta fa da palco a una sfilata di moda, Michele scrive un nuovo capitolo della storia d’amore che lo lega alla capitale britannica. 

Le mura dell’Abbazia sono testimoni delle incoronazioni dei sovrani d’Inghilterra e abbracciano le sepolture di personaggi celebri. La Storia palpita fra le tre navate dell’abbazia, mentre una cerchia privilegiata (da Salma Hayek a Charlotte Casiraghi) si è raccolta nel chiostro per assistere alla sfilata-evento del marchio italiano. Un omaggio alla quintessenza dell’inglesità. La luce che filtrava dalle arcate ha illuminato novantasei outfit delle pre-collezioni della Primavera Estate 2017, maschile e femminile. Capi pregni del genio creativo dello stilista, della sua stravagante prospettiva. Jeans bleach-splattered (“imbrattato di candeggina”), gonne in tartan, tessuto simbolo della Scozia, tra fiori sontuosi, grafica incisiva, abbondanza di ricami e applicazioni, ruches e plissè, fiocchi e paillettes. E l’Union Jack che diventa un maglione.

Tessuti e forme del passato che divengono tele su cui Michele imprime il caos, di forme, colori, visioni urbane. C’è la voglia di cercare l’eleganza nell’imperfezione, di trovare nell’abito il riflesso di un sentire nell’idea di moda di Michele. C’è un’idea di moda. E di questi tempi non è poco. Spirito grunge e stile preppy, bon ton anni sessanta e punk, allure regale tra le borchie, atmosfere cupe e colori vibranti. Sacro e profano. Tutto combinato insieme nell’inedito cocktail ossimorico preparato da Michele, ancora una volta imprudente e irresistibile. Il marchio ne esce rinvigorito. Il lusso sfila senza vergogna, l’austerità diventa magnificenza, la sobrietà sembra un concetto nato a Disneyland.

Eccentricità e glamour si incontrano in una collisione di stili che dà vita a una collezione imprevedibile e gloriosa insieme. E nel caleidoscopio di colori l’omaggio palese è allo spirito British. In testa foulard di seta, tra fantasie prese in prestito alle antiche ceramiche Wedgwood e diversi altri omaggi alla “Michele” all’Inghilterra e alla regina del castello di Balmoral.

 

 

Photo courtesy www.gucci.com

 

M. M.

 

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