Tom Hiddleston volto dell’eleganza

E dopo l’Emmy è arrivato anche il Golden Globe a eleggere Tom Hiddleston Migliore attore in una miniserie per il ruolo interpretato in “The night manager” (se non l’avete ancora vista, guardatela, merita), produzione del 2016 che vanta nel cast anche il dottor Hugh Laurie e la magnifica Olivia Colman, che per la prova si sono aggiudicati il Golden Globe, rispettivamente, come migliore attore e attrice non protagonisti in una miniserie.

Sul red carpet, l’8 gennaio 2017 al Beverly Hilton Hotel,  l’attore inglese è apparso impeccabile, come sempre del resto, in un abito firmato Gucci.  Non poteva essere altrimenti, visto che modello d’eccezione della campagna dedicata al Men’s Tailoring della stagione Cruise 2017  è stato proprio Tom Hiddleston. 

Sartorialità, eccentricità, un certo spirito d’artista e gusto da aristocratico.  Immortalato dal collaboratore di lunga data della Casa, il fotografo inglese Glen Luchford, già dietro la splendida campagna SS16 del marchio, l’attore inglese indossa abiti d’una eleganza incurante dello scorrere delle lancette e al contempo ben radicata nel presente. Il mood della campagna è in corrispondenza simmetrica con l’atmosfera decadente che regna nella dimora storica appartenuta all’artista e designer americano Tony Duquette, a Los Angeles, scelta come location degli scatti. Sale sontuose e riccamente arredate in cui lo sguardo scorre crogiolandosi fra cimeli, dipinti e curiosità, appartenenti alla collezione personale di Duquette, poltrone in velluto e letti a baldacchino, broccati, damaschi fanno da cornice a una collezione che fonde la raffinatezza senza tempo con il carattere contemporaneo, l’attenzione al dettaglio e i capricci anticonformisti. Un trio di levrieri afgani completa le sognanti vibrazioni d’opulenza al fianco dell’attore britannico. Abiti come ambasciatori di un modo d’essere e di essere al mondo, indossati da un attore di prim’ordine, Hiddleston appunto.

Photo Courtesy www.gucci.com

Consacrato alla gloria dal ruolo di Loki nei film Marvel “Thor” (2011), “The Avengers” (2012), “Thor: The Dark World” (2013) e da quello del Capitano Nicholls in “War Horse” (2011), lo rivedremo in sala nel 2017 nell’atteso “Thor: Ragnarök”. Con l’addio di Daniel Craig dopo “Spectre” proprio Hiddleston è il più papabile nella lunga lista di candidati chiamati a dare un nuovo volto all’agente segreto più affascinante di sempre, quello nato dalla penna di Ian Fleming, quello il cui numero identificativo è 007. Ma non chiamatelo ancora Bond.

Classe 1981 è nato Westminster, nel West End di Londra, da padre scozzese e madre inglese. Luoghi prestigiosi segnano le tappe della sua formazione, la Dragon School a Oxford, l’Eton College, l’Università di Cambridge, dove si è laureato in Lettere Classiche e la Royal Academy of Dramatic Art. Un bagaglio che è cifra specifica delle interpretazioni di Hiddleston. Occhi cerulei e sguardo magnetico, modi garbati e una malinconia rilassata: è lui l’icona del dandy contemporaneo, sempre irrinunciabilmente elegante, narcisisticamente sofisticato, inevitabilmente attento alla qualità del taglio e del tessuto. Splendido nella sua imperfezione. Il suo maestro potrebbe essere Oscar Wilde, principe nel regno dell’edonismo. È un uomo che ama circondarsi d’oggetti preziosi, adora l’agio, vive tra relax e divertimenti. Ma sa essere romantico, come pochi.

M. M.

 

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