La bellezza ferita

Catturare lo sguardo, offrendogli la vista di una casa conosciuta, oggetti, abiti, tende che sanno di quotidiano e hanno il profumo di scene vissute. Poi, gesti ordinari, il pranzo con la televisione che parla in sottofondo, il silenzio lasciato da una domanda che ha rinunciato ad aspettare una risposta, il pianoforte. Il cuore è stato afferrato. Inquadratura dopo inquadratura la narrazione penetra dagli occhi e arriva giù, nel profondo delle viscere, le scuote, lasciando il fiato in sospeso. Il cuore afferrato viene poeticamente portato sul ciglio di un baratro oltre cui si stende un deserto d’angoscia. La disperazione, la carne e i vermi. È una lirica del dolore.

Come in quadro di Burri la “materia povera” diviene forma bella. La fotografia è pulitissima, il ritmo rimane sempre uguale a se stesso, ma la musica cresce e crescendo spalanca le porte di un dolore agghiacciante. Il sangue, le piastrelle del bagno, la luce di uno sconsolato pomeriggio d’inverno.

Non si restituisce un film con le parole. “Felice” di Antonio Costa, che firma sceneggiatura originale, regia e musiche, potrebbe essere il manifesto non programmatico del suo cinema. Il ritorno ai temi della relazione coniugale, del matrimonio come forma e paradigma, della senilità, della famiglia, ancora una volta, dopo “A casa”, eplorati sul piano delle vite dignitose con orpelli a basso costo. Vite normali. Vite comuni che la macchina da presa mette a fuoco, scruta, osserva senza giudizi, senza morale, senza lezione, lasciandole là dove sono, sul terreno umido del mondo. La poesia nasce nel processo di racconto, nell’equilibrio della fotografia, nella temperatura dei colori, è la forma che la cosa assume nelle mani del regista. L’angoscia, quella che alberga nello stomaco di tutti, quella cacciata via dalle ore del giorno da pratiche di scongiuro e false superfici, si manifesta, appare, turba intensamente, immensamente. E il sangue non scorre più, si mescola all’acqua ristagnando in un lavandino macchiato di calcare.

M.M.

 

http://www.antoniocosta.org/feliceshortfilm

 

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