Una nuova stagione floreale

Photo courtesy www.vivetta.it

Fiori raccolti nel Giardino dell’Eden continuano a sbocciare sui capi delle donne, traghettandoli verso la stagione della rinascita. Pattern boteh, stampe barocche e illustrazioni pop raccontano di una femminilità effervescente. Motivi floreali, botanici e astratti, stampati o ricamati, danno colore al guardaroba femminile, scivolano dai capispalla alle scarpe, passando per le borse. Il  vento variopinto che ha attraversato la moda autunnale trova un’originale consacrazione nella primavera/estate 2017, dando voce a un’anima tanto romantica quando rivoluzionaria, tanto innocente quanto scaltra. La memoria guarda ai motivi delle carte da parati d’epoca vittoriana, l’immaginazione cita gli arazzi, ma la creatività ha stretto un patto con la concretezza della strada e con la visionarietà dell’arte.

Da Piccione.Piccione linee fluide, tinte rosa pesca, giallo pastello e azzurro per abiti su cui fiori e stampe digitali sono il segno di una sinfonia romantica, ma quanto basta.

E se da Gucci, il floreale, stampato, ricamato o tridimensionale è l’ingrediente inedito di una prospettiva che fonde, destrutturandoli, epoche e generi a ritmo punk, per Vivetta è la chiave che apre le porte a un mondo pregno di sogni e magie, in cui le illustrazioni dei libri delle favole, i giardini del Giappone che fu e le tappezzerie francesi sono il nutrimento dell’ispirazione.

Da Ferragamao, Alberta Ferretti, Vivetta, Antonio Marras, Philosophy di Lorenzo Serafini un caleidoscopio di petali e fiori dall’aspetto grafico dà voce a una rinnovata voglia di leggerezza.

Photo courtesy www.vivetta.it

Il gioco del mix and match la fa da padrone da Stella Jean, dove gli outfit raccontano la voglia di dare libera espressione alle ispirazioni più disparate e contrastanti, mescolando lo sguardo nostalgico verso gli anni ’40 e lo spirito sportivo, più precisamente calcistico. Fiori stilizzati e grafici sono allora il residuo di un romanticismo di cui si conoscono le trappole e che per questo diviene nota consapevolmente folkloristica.

Un inno alla gioia di vivere, alla spensieratezza dei pomeriggi d’estate trapela fra le balze delle gonne e degli abiti Blugirl, che sfoggiano fantasie tropicali e rievocano atmosfere anni ’60, per una leggerezza che ha tutto il sapore della  sensualità disinvolta.

Microstampe floreali dal gusto retrò, fra quadretti Vichy e luminescenze metalliche, in una atmosfera che resta sempre iper urbana da Au Jour Le Jour, dove la forza della femminilità scanzonata passa dai circoli letterari di metà Ottocento per ritrovarsi, poi, sempre radicata nel presente.  Fresca ed estremamente urbana anche la collezione disegnata da Diego Dossola. Qui lo spirito ironico, il romanticismo e quell’immancabile tocco rock si fondono e confondono emergendo nelle linee grafiche delle fantasie botaniche che, dopo uno sguardo al passato, mirano dirette al presente in un tripudio di accostamenti azzardati e mai banali di fantasie e cromie. Ultra urbana, ultra colorata, ultra leggera… Ultràchic

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Photo courtesy www.ultrachic.it

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