Nuova bohème

In tempi in cui la gerarchia delle idee vacilla, le prospettive si perdono in un’orizzontale indifferenza. Nulla che spicchi per cui lottare, nessun nemico definito contro cui lottare. L’anticonformismo diviene allora sinonimo più di confusione che di libertà espressiva, giacché definire il conformismo è quasi un azzardo.

Recuperare lo spirito bohémien potrebbe significare allora, in questo “present continuous”, indossare la voglia di affermare la propria identità, esplorarla, uscendo dai binari dello stile quotidiano per riscoprire, così facendo, lati ignorati o repressi, ambizioni che continuano a sussurrare parole che meticolosamente vengono sotterrate nel tran tran giornaliero. Evadere dagli schemi usuali, guadagnare distanza dalla maschera in cui la voglia di autodefinizione si consola, abbandonandosi per una volta all’ignoto, all’inesplorato. La via più difficile da percorrere potrebbe allora diventare l’occasione per un respiro libero, una rigenerante boccata di ignoto, forse è questa la nuova forma dello stile di vita alternativo reso famoso nel 1851 dallo scrittore Henri Murger con “Scene di vita della Bohème”. Lo stile boho chic di cui Kate Moss si è resa icona assume in quest’ottica un primo passo nella direzione dell’eccentricità, di quel che è fuori dal centro…

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